🗞️ GeneraleIl distretto di Peine introduce il lavoro obbligatorio per i richiedenti asilo – e scoppia il dibattito
Nel distretto tedesco di Peine (Bassa Sassonia), i richiedenti asilo dovranno svolgere lavori di pubblica utilità. Circa 850 persone sono coinvolte – i sostenitori vedono un'occasione di integrazione, i critici temono burocrazia e politica simbolica.
Cosa ha deciso il consiglio del distretto di Peine
Nel distretto tedesco di Peine (Bassa Sassonia), il consiglio distrettuale ha approvato una norma che fa discutere ben oltre i confini della regione: in futuro i richiedenti asilo dovranno svolgere lavori di pubblica utilità – ad esempio la manutenzione di spazi verdi pubblici o l'aiuto in istituzioni sociali.
In linea di principio sono coinvolte circa 850 persone. Tuttavia, secondo i piani finora previsti, diversi gruppi sono esclusi – tra cui minorenni, donne incinte, genitori single e persone che già lavorano o frequentano corsi di integrazione.
Dal punto di vista giuridico, la decisione si fonda sulla legge sulle prestazioni per i richiedenti asilo: il suo paragrafo 5 consente di assegnare ai beneficiari le cosiddette «opportunità di lavoro». Per le ore svolte è previsto un rimborso spese di 80 centesimi all'ora.
La misura è stata approvata su proposta del gruppo CDU–FDP. SPD e Verdi hanno votato contro. Cosa notevole: lo stesso prefetto distrettuale (Landrat) era scettico sul progetto – eppure la maggioranza del consiglio si è imposta. L'amministrazione distrettuale dovrà ora elaborare un concetto concreto per l'attuazione.













